IL PRESIDENTE VISENTIN E’ CHIARO: “SONO MESI CHE VOGLIO PAGARE, FATECI TORNARE AL TENNI”

Una bella soddisfazione quella che sabato la Juniores ha regalato al Presidente Luca Visentin.
Al termine della gara conclusasi 3-1 per il team di Mr.Arcuri contro il Cadore,il “Pres” è corso in campo per abbracciare i suoi ragazzi uno ad uno.
Salvezza raggiunta!

Traguardi minimi per la storia dell’A.C.D., ma se ci si guarda indietro, questo piccolo successo vale quanto uno scudetto. E solamente per poco, anche la prima squadra non è riuscita a fare il miracolo.

Qualcuno dirà :”per fortuna!”…

Già! Dove avrebbe disputato il play out il Treviso? Al Tenni?.

Un bel rompicapo. E probabilmente non siamo solo noi a voler delle risposte esaustive.
Crediamo che tra le tante cose imbarazzanti di questa annata, una delle più eclatanti sia stata quella di vedere la squadra del capoluogo, la prima squadra della città,chinare il capo in maniera fantozziana e pregare le società limitrofe di poter usufruire del loro rettangolo verde e solamente la grande generosità di chi ci ha teso la mano, ci ha permesso di sognare nella rincorsa play out e scampare a pesanti sanzioni in primis la retrocessione d’ufficio.

Non è bello esser trattati da ospiti in casa nostra. E’ vero, ci sono dei diritti e dei doveri da rispettare,
ma scusate, è per caso la famiglia Visentin che è venuta meno ai suoi impegni e a quanto sopra citato?

Questo esilio forzato dal Tenni,ci sembra un grosso scotto da subire, per cose che tra l’altro non sono state commesse dall’attuale proprietà, pronta fin dal primo giorno a pagare gli arretrati e tutto il dovuto all’amministrazione comunale.

Senza ombra di dubbio, che siano cambiate le cose in meglio da quando l’imprenditore trevigiano è arrivato nel capoluogo,è sotto gli occhi di tutti.
Per usare dei termini spicci, Luca Visentin ha fatto il suo e se il massimo dirigente era sotto esame, possiamo dire che la prova è stata superata a pieni voti e con lode.

E’ giunto il momento che le cose cambino!
Se la costituzione dice che” la legge è uguale per tutti”, allora non ci sembra corretto che vengano adottati due pesi e due misure.
Che differenza c’e’ tra le nostre giovanili e le giovanili delle squadre minori?

Perchè a nessuno era mai stato negato l’accesso in via Ugo Foscolo e adesso addirittura il Treviso è stato intimato con una certa solerzia di spostare la sede sociale?
Di fronte a un quadro del genere chiunque avrebbe mollato.

Nonostante ciò, la famiglia Visentin, ha lavorato e sta lavorando per creare tutte le condizioni utili per conseguire dei traguardi sul campo e rilanciare definitivamente l’immagine dell’A.C.D.TREVISO.

Il progetto principale è quello di rimediare a ciò che non è stato fatto nelle precedenti gestioni .
Vogliamo ritornare ad essere quella bella società pulita ed integra e ridarle lo splendore di un tempo,che per un ventennio è stato il fiore all’occhiello del nostro comune.

Al momento dell’acquisizione la società era paragonabile ad una casa che crollava e Luca Visentin e la sua famiglia, hanno immediatamente provveduto a rimetterla in sesto perchè questa proprietà ama il Treviso.

Ora chiediamo: ” E’ possibile proseguire il lavoro iniziato in maniera serena? E’ possibile riavere il Tenni e la sede?”
Speriamo in questi giorni di ricevere delle risposte da coloro che hanno sempre sottolineato e continuano a ribadire, di avere molto a cuore la situazione del calcio Treviso.

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