DE BIASI:”MI SENTO QUESTA MAGLIA ADDOSSO…PRIMA DELLA PARTITA CANTO ASSIEME AI TIFOSI PER CARICARMI AL MASSIMO”

Nonostante la giovane età in quanto è un classe 1994, Riki De Biasi d’esperienza ne ha parecchia come la sfortuna che speriamo finalmente lo abbia definitivamente abbandonato.

La sua è una storia incredibile sotto certi punti di vista:

Ha debuttato in serie D a soli 16 anni conquistando da protagonista una storica salvezza con il Montebelluna. La sua bravura non sfugge agli addetti ai lavori e comincia ad indossare maglie importanti come quelle di Padova,
Pro Patria e Reggiana.

Sembrava destinato ad una carriera da professionista. La sua scalata verso la vetta è costante.

Il ritiro estivo a Castelnovo Monti del 2014 con i granata della Reggiana è fatale.
E’ il 21 Luglio, l’allenamento si conclude con la classica partitella tra giocatori quella attesa dopo settimane in cui non vedi il pallone. Riki gioca alla grande e tutto procede secondo i canoni ma ecco li in agguato la zolla maligna che purtroppo lo aspetta…il piede che si conficca nel terreno, il crack è assordante…qualcuno si mette le mani tra i capelli… si capisce che la situazione per De Bia è gravissima. Da li a poche ore l’esito medico lo conferma ed è il peggiore che ci possa essere per un calciatore, anzi per un essere umano: lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, con coinvolgimento di entrambi i menischi,del collaterale interno, della capsula articolare e del tendine rotuleo.

De Biasi lascia in lacrime il campo e dopo la prima visita dal dottor Taglia si decide di operarlo. Il giorno successivo avviene l’intervento del dottor Rocchi e per lui la prognosi è di otto mesi di stop.In pratica il calciatore tornerà a metà 2015. Riccardo tira fuori gli attributi, ci crede e accorcia addirittura i tempi di recupero.
Sembra che tutto proceda per il meglio, De Biasi fa il miracolo e torna in campo per uno spezzone di partita fatalità a Padova il 18 Gennaio 2016. Colleziona 3 presenze di fila e poi eccola li la zolla maligna che lo colpisce ancora sempre in allenamento, questa volta durante la rifinitura il giorno prima della gara: lesione parziale del crociato anteriore del ginocchio sinistro. La Reggiana di fronte a tutto ciò, decide nell’Agosto 2016 nonostante l’ennesimo recupero lampo del calciatore, di rescindergli ugualmente il contratto. Oltre il danno, la mazzata finale.

Riparte con umiltà a Vigonza in D e l’ambizioso Lumezzane lo ingaggia nella stagione scorsa con l’intento di tenerlo per diversi anni alla guida della difesa della squadra.
Il crack finanziario dei bresciani di Febbraio è l’ennesima scoppola che Riccardo deve mettersi in saccoccia.

Ora, stanco di girovagare per l’Italia, Riki ha deciso di ripartire proprio dalla squadra del suo cuore, ovvero l’A.C.D.TREVISO:

“Giocare qui, non ha prezzo e non ho nemmeno guardato la categoria. E’ una questione d’onore e d’orgoglio. Cercheremo di portare in alto questi colori. Mi sento questa maglia addosso e prima di ogni partita canto assieme ai tifosi in modo da caricarmi al massimo. Sono estremamente felice di giocare per il mio Treviso. Peccato per il pareggio con il Lia , vedremo di rifarci in casa domenica con il Martellago”.

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